UN’ACQUA VALE L’ALTRA?

un acqua vale l'altra?

NO

Il fabbisogno idrico giornaliero è di circa 2 litri di cui 1,5 dall’acqua che beviamo, e ciascuno di noi dovrebbe bere quella più adatta alle proprie esigenze. C’è l’acqua per i neonati, per gli anziani, per gli sportivi, per chi soffre di calcoli renali, per gli ipertesi, per chi soffre di stipsi, per chi ha la cistite, per chi ha bisogno di drenare, per chi ha difficoltà digestive…

Impariamo a leggere l’etichetta e prima di tutto il RESIDUO FISSO, cioè il contenuto di sali disciolti dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180°. Ciò che conta, oltre al valore (consigliato inferiore a 300) è la tipologia dei sali minerali.

Due indicazioni: le acque ricche di bicarbonato sono indicate per chi soffre di gastrite e per alcuni tipi di calcoli renali (meglio se con residuo fisso inferiore a 200);

certe acque fortemente mineralizzate hanno sì un’azione di riequilibrio sull’intestino e spesso anche un’azione lassativa, ma sono controindicate per chi soffre di ipertensione (e deve bere acqua con un residuo fisso non superiore a 300).

A ciascuno la sua, abbiamo detto.

Per un bambino ci vuole un’acqua con calcio magnesio e fluoro; per un adolescente un’acqua bicarbonato-calcica e magnesiaca; per un ADULTO il discorso è a parte e riguarda lo stile di vita ed eventuali patologie temporanee o croniche; per donne incinte e in menopausa, acqua calcica; anche per gli anziani acqua calcica e solfato-magnesiaca.

Chi fa sport, dopo l’attività fisica deve scegliere un’acqua che sia ricca di calcio, sodio, potassio, magnesio e cloruri per reintegrare tutto quello che è stato perso.

Anche il bicarbonato è utile perché aiuta ad eliminare l’acido lattico che si forma nei muscoli dopo sforzi prolungati.

Ricordiamo che un’acqua ricca di magnesio, oltre ad essere indispensabile per i muscoli, favorisce il corretto funzionamento del sistema nervoso e aiuta a prevenire la formazione di placche nelle arterie. Attenti però a non esagerare perché il magnesio può dare problemi gastrointestinali se assunto in quantità eccessive.

Non aspettiamo di aver sete, per bere. Le persone anziane, soprattutto, più sensibili alla disidratazione.

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